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Infanzia felice: una "fiaba per adulti".

Può un metodo educativo basato sull’obbedienza e il controllo lasciare tracce invisibili, ma profonde, fino all’età adulta? È questa la domanda al centro di “Infanzia Felice”, lo spettacolo di e con Antonella Questa, che si terrà venerdì 8 maggio...
Data:

5 mai 2026

Tempo di lettura:

meno di 1 min

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Può un metodo educativo basato sull’obbedienza e il controllo lasciare tracce invisibili, ma profonde, fino all’età adulta? È questa la domanda al centro di “Infanzia Felice”, lo spettacolo di e con Antonella Questa, che si terrà venerdì 8 maggio all’Auditorium di Pont-Saint-Martin, alle ore 20:30.
L'iniziativa, promossa dall’Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose nell’ambito della valorizzazione del Sistema Integrato 0-6, non è solo un momento teatrale, ma un’importante occasione di sensibilizzazione comunitaria.

Attraverso il linguaggio della “fiaba per adulti”, Antonella Questa esplora con acuta ironia il concetto di pedagogia nera, termine coniato per descrivere quei metodi repressivi che per secoli hanno modellato l’infanzia. Partendo dai testi di Alice Miller e Katharina Rutschky, l’attrice mette a nudo i limiti di un’educazione basata sulla colpevolizzazione e sulla sottomissione.
Lo spettacolo evidenzia come, nonostante le urla o la violenza psicologica possano apparire strumenti "efficaci" nell'immediato per ottenere disciplina, le prove scientifiche ne confermino i danni a lungo termine: ferite emotive che generano frustrazione e un'incapacità cronica di ascolto che ci portiamo dietro anche da adulti. Lo spettacolo propone quindi un’alternativa necessaria, fondata sul rispetto e sull’empatia.

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Dèrniere modification: 05/05/2026 08:34:31

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