Per
l' aspetto architettonico è di particolare interesse
la Chiesa Parrocchiale di San Rocco.
La prima chiesa parrocchiale, costruita su una antica cappella
del 1490, fu consacrata dal vescovo di Aosta Luigi Martini il
17 luglio 1614. Aveva forma rettangolare, a una sola navata,
con una superficie di circa 70 mq, con l' altare rivolto ad
est, verso il paese. Quasi contemporaneamente iniziò
la costruzione del campanile, terminato nel 1617. Nel
corso degli anni successivi vi furono parecchi lavori di manutenzione
con l' ultimo importante intervento dopo il terremoto del 18
giugno 1968 quando le lancette si fermarono alle ore 7 e minuti
28 del mattino. Il campanile che oggi ancora ammiriamo è
quello originale, con la parte in muratura alta circa 11 metri,
sormontata dalla freccia ottogonale e 4 piccoli pinnacoli. Alla
base del campanile, fin dall' inizio della istituzione della
parrocchia, venne costruita una "crotte" con funzione
di sacrestia; la si chiamò "le secret".
Con il passare degli anni la chiesa risultava piccola e, nel
1723, si decise la costruzione di una nuova. Il reperimento
dei fondi prima e la costruzione poi durarono parecchi anni.
La nuova chiesa venne consacrata 14 maggio 1755 dal vescovo
Pier Francesco de Sales. Particolare attenzione merita l' altare
maggiore, vero capolavoro di scultura in stile barocco,
realizzato dallo scultore J.B. Gilardi e figlio Giuseppe, di
Campertogno, in Valsesia, tra il 1763 e il 1770. Oltre all'
altare maggiore nella chiesa vi sono 4 altari laterali, dei
quali tre erano già presenti nella chiesa antica, mentre
il quarto, dedicato alle anime del purgatorio, venne costruito
con la chiesa nuova. Entrando in chiesa e guardando l' altare
maggiore, troviamo sulla sinistra l' altare delle "Anime
del Purgatorio" e quello di "Nostra Signora
di Pietà" o "dei Sette Dolori",
mentre sulla destra, troviamo l' altare di "San Giuseppe
e Sant' Erasmo" e quello di Nostra Signora del Rosario".
Gli stessi scultori Gilardi eseguirono altre opere all' interno
della chiesa, in particolare: la balaustra del coro, "in
legno intagliato, con ventuno colonnine e quattro mezze colonnine
e tre putti sorreggenti capitelli", ed il pulpito , "in
noce, con nei pannelli cinque statue in legno intagliato: S.
Rocco ed i quattro Evangelisti, in nicchie, divise da fregi
e fiori, sormontati da cherubini. Attorno al baldacchino drappeggi
con mazzi di fiori e, sopra, tra nubi e raggi, le Tavole della
Legge".
Anche
la storia del ponte di Lillianes è interessante,
anche se non leggendaria. La struttura risale al 1733 ed è
un'opera unica in Valle di Aosta, in quanto il ponte poggia
su ben quattro arcate.
Da allora ad oggi molta acqua è passata ed anche terribili
innondazioni, ma la struttura del ponte ha sempre resistito,
pur subendo notevoli danneggiamenti, in particolare nel terribile
alluvione del 14 ottobre 1755 e, in misura minore, nell' alluvione
del 4 settembre 1948.
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