Difficoltà: nessuna
Dislivello: nessuno
Tempo di percorrenza: 1 ora circa
E'
una passeggiata, completamente in piano, consigliata
alle famiglie anche con bambini piccoli. Il sentiero
è stato completamente ristrutturato negli anni
scorsi, è facilmente pedalabile con mountain
bike e segue il percorso del canale dell' Enel , che
porta l' acqua del torrente Lys dal laghetto, in comune
di Issime, all' invaso sopra la frazione Ivery, in comune
di Pont St. Martin, ad una altezza di circa 900 metri.
Si può lasciare la macchina presso la frazione
Salé, dove c'è un vecchio oratorio,
costruito nel 1875, dedicato alla Vergine con bambino,
a San Giovanni Battista e a San Giacomo.
Si scende per un breve tratto e si procede quasi sotto
alcune rocce, a strapiombo, proseguendo in mezzo ai
castagni, in località detta "Moulin"
per la presenza di un vecchio mulino, ormai completamente
distrutto dalle acque del torrente. Dopo una breve salita
si arriva ad un ponte, che in tre ampie arcate supera
i due torrenti di Verney e Stouba.
Entrati nel cantone dell' Uvert, si passa sotto
un grande masso a strapiombo, che sembra sfidare la
legge di gravità, e si prosegue in mezzo a pietraie,
in un ambiente un po' sinistro di burroni, dirupi e
caverne in continuo lento movimento. Il sentiero però
è molto largo, sicuro con ringhiere e passerelle
ancorate alla roccia. L' ultima passerella è
quella più lunga e spettacolare, ancorata, a
sbalzo, su una roccia perpendicolare, dalla quale si
ha un panorama eccezionale sul paese sul cantone del
Coillour, o di S.ta Margherita, dal quale
proveniamo, e sui due cantoni del versante destro: Vallomy
e Chemp.
Si prosegue tra arbusti ed acquitrini, si attraversa
un torrentello , una zona di castagneti, ultimamente
potati e ripuliti, e si arriva al villaggio del Suc,
dove arriva la strada comunale.
Il villaggio del Suc è molto ben tenuto, con
le case ristrutturate e una cappella del 1713 dedicata
a Notre Dame des Gràces ou des Sept Douleurs.
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