Difficoltà: facile sentiero
Dislivello: 900 m circa
Tempo di salita: ore 3 dalla località Petit
Pra
Itinerario dalle grandi vedute panoramiche, lungo la
via del pellegrinaggio ad Oropa. Meta è la cresta
spartiacque piemontese, dove sorge il rifugio intitolato
a Delfo e Agostino Coda, punto di partenza per
la "Cresta dei Carisey", salita alpinistica
al Mont Mars.
Particolarmente consigliata nei mesi di giugno e settembre,
periodo in cui raramente nel biellese sopraggiunge il
fastidioso "effetto phon", che impedisce completamente
la visuale.
La partenza può avvenire in punti diversi in
quanto una pista interpoderale raggiunge la località
Pra de Bosc a 1800 m. Segnaliamo la località
Petit Pra facilmente raggiungibile da Lillianes
attraverso una comoda strada carrozzabile lunga più
di 8 Km.
Lasciato il paese la strada si snoda in mezzo ai castagneti,
costeggiando una serie di villaggi fino al bivio che
porta alla cappella dedicata a S.ta Margherita. Si imbocca
la strada di sinistra, in forte pendenza, si passa nei
pressi di un oratorio di recente costruzione, dedicato
al primo patrono della parrocchia, St. Défendent,
dove è consigliata una sosta, magari in discesa,
perché è una balconata su un salto di
decine di metri, dalla quale si ha uno stupendo panorama
su tutto il paese e la bassa valle del Lys e si prosegue
fino ad un bivio dove a sinistra inizia la pista che
porta a Pra de Bosc mentre a destra, in piano, si prosegue
verso Monbarone.
La strada costeggia alcuni villaggi ristrutturati, al
ristoro "Etoile du Berger" e si giunge a Petit
Pra, piccolo prato in mezzo ai boschi, dove confluiscono
i due torrenti Giassit e Burey. A sinistra orografica
dei torrenti si prosegue per Monbarone con le escursioni
a Punta Cresaz, Colle della Lace, Punta tre Vescovi,
Becca di Nona
Lasciata la macchina al fresco, si inizia la salita
a destra orografica dei torrenti, lungo una pista interpoderale;
al primo tornante si abbandona la pista e si prende
il sentiero in salita, segnalato con il numero 1, in
mezzo ad un bosco di larici e betulle con sottobosco
a rododendro e piccoli frutti come mirtilli, lamponi
e fragole.
Raggiunta la località di Pra de Bosc,
si incrocia la pista interpoderale e si prosegue attraverso
l'alpeggio Vallessa e si giunge al Pian di
Soursciéré, dove vi sono alcuni massi
con coppelle ritenute fra le più antiche della
valle. Una leggenda narra che vi si riunivano le "soursciéré",
donne ritenute streghe, in contatto con il demonio,
nei loro "sabbà". Al di là della
leggenda, è un pianoro particolare con un suo
fascino, in mezzo al quale si ha la sensazione di essere
isolati dal mondo, dove tutti i rumori sono attenuati.
Lasciato il pianoro, si giunge al Colle Portolaz,
che è il passaggio nel vallone di Carisey e si
prosegue in piano in un ameno paesaggio di radi cembri
e larici; non manca qualche zona umida, ormai ridotta
a torbiera. Si discende una breve fascia rocciosa sino
all' innesto con il sentiero che proviene da Fontainemore
e si prosegue, in ripida salita, sino al Colle Carisey
(2132 m), contraddistinto da una croce in legno e affacciato
sulla Valle dell' Elvo, in provincia di Biella.
Il sentiero prosegue a sinistra e percorre quasi integralmente
la cresta erbosa sino al Rifugio Coda, quota
2280 metri. Il colpo d' occhio è stupendo sulle
Alpi Biellesi con, a sud, la cresta del Monte Roux
(2318 m) e Monte Bechit (2320 m) per terminare
con la Punta tre Vescovi (2347m) e la Colma
di Monbarone(2371m), mentre a Nord-Est, si può
ammirare il Monte Mucrone, il Monte Camino,
la Punta Sella, la Cresta dell' Innominata,
che porta al Monte Mars, che con i suoi 2600m
è la montagna più alta della zona. Sullo
sfondo, a Nord-Ovest, appaiono le Alpi Pennine
con il Massiccio del Rosa e la vetta del Monte
Cervino, se si è fortunati di trovare una
giornata completamente limpida. Ad Ovest, sul lato di
Fontainemore, vi è il laghetto del Montagnit,
di una colorazione blu plumbeo, che si può raggiungere
lungo la via di ritorno, percorrendo poi il sentiero
in costa sino al Colle Carisey.
E' un lago di 0,80 ha, formatosi per erosione, con rocce
metamorfiche. Durante il percorso si possono incontrare
alcuni animali rari: camosci, caprioli, galli forcelli,
pernici bianche, lepri, marmotte, donnole
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