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Manifestazioni e...
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Presepio vivente
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... Curiosità
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Mezzogiorno
alle 11!
A Lillianes l' Angelus di mezzogiorno non è suonato all'
ora canonica delle 12, ma alle 11.
Tale tradizione è legata alla fine della terribile epidemia
di peste del 1630, che flagellò quasi tutta la Valle
di Aosta ed anche la parte bassa della Valleise. La popolazione
del paese fù decimata per due terzi. In ringraziamento
per la fine del flagello, nella primavera del 1631, si decise
di anticipare il suono dell' Angelus di un' ora.
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Miniera di oro!
Sul versante sinistro di Lillianes, all'altezza del ponte in
pietra che attraversa il torrente Verney verso la frazione Revers,
si trova una galleria, che entra nella montagna per qualche
decina di metri. Da quella galleria si estrasse l'oro per dieci
anni, dal 1816 al 1826. Si può entrare nella galleria,
senza pericolo, purchè muniti di una buona pila, e cercare,
tra le rocce, qualche pepita o qualche cristallo di quarzo.
Il gioco della rouotta
E' un gioco antico, che si svolge a Lillianes una sola volta
nell' anno, il giorno dopo Natale, anche in condizioni climatiche
avverse, con terreno gelato, fangoso o innevato. E' un gioco
con le bocce, nel quale il primo giocatore lancia la boccia
al grido "cochon en avant", indicando con "cochon"
il boccino, indicando il nome del giocatore successivo: "Tizio
apreu mé". Il chiamato deve fare quello che ha fatto
il primo, chiama il giocatore successivo e così fino
all' ultimo, il quale, lanciando la sua boccia, lancia il grido:
"ramassa". La giornata termina, ovviamente, al ristorante,
dove il prezzo della cena è rapportato alle penalità
subite dai singoli giocatori.
Ou
pian di soursciéré
Salendo , sul versante sinistro, verso il rifugio Coda, superato
l'alpe Vallessa, alcuni metri sotto la bocchetta di Portola,
a quota 1738 m . appare un pianoro di 60 m per 40 m, che presenta
parecchie rocce piatte, a filo di prato. Su queste rocce si
notano molte coppelle di grandezze diverse facilmente assimilabili
a scodelle e bicchieri. La tradizione ci indica questo luogo
come il posto dove si radunavano le "soursciéré"
per i loro "sabbà". Secondo alcuni ricercatori
si tratta di incisioni rupestri di origine Celtiche-Salasse.
E' sicuramente un luogo di un fascino particolare, un anfiteatro
naturale, dove non soffia il vento e tutti i rumori sono notevolmente
attenuati.
Ou bec fourà
Sul versante destro di Lillianes sorge questa vetta il cui nome
(la punta bucata) indica la sua caratteristica. Si tratta di
una vetta, che raggiunge i 1830 m, non visibile dal paese, che
presenta un grosso buco, in direzione nord/sud. Per potere ammirare
questa vetta e tutto il panorama attorno occorre salire fino
al termine della strada comunale, proseguire a piedi lungo il
ripido versante, attraversando alcuni villaggi, finchè
si giunge nei pressi dell' alpe Fiorotte, dove il Bec Fourà
è visibile e può essere raggiunto. La parte finale
del sentiero è tuttavia difficilmente identificabile,
perché poco praticato se non dalle capre e animali selvatici.
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